Il listino del tuo salone
Scrivi una volta i tuoi servizi, con i tempi e i prezzi veri. Da quell’elenco escono tre cose pronte da usare.
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Un elenco solo, tre cose pronte
Ti bastano una ventina di minuti e i prezzi che fai oggi. Quello che scrivi resta su questo telefono o computer. La pagina non lo manda a nessuno.
Il listino da appendere al bancone
In formato A4 e in due stili.
Il testo per WhatsApp
Da mandare a chi ti chiede «quanto costa?».
La tabella delle durate
Per tenere l’agenda senza sovrapposizioni.
Scrivi i tuoi servizi
Parti dall’esempio e cambialo con i tuoi dati, oppure svuota tutto e ricomincia da capo. Le tre uscite più in basso si aggiornano mentre scrivi.
Stai guardando il listino di prova di Salone Mara, Treviso. Salone, indirizzo, telefono e prezzi sono inventati. Scrivi sopra i tuoi e il listino diventa tuo.
Il listino da appendere
Il nome del salone in grande, le categorie, e per ogni servizio durata e prezzo in colonna. Scegli lo stile che somiglia di più al tuo salone.
Il listino è lungo e in stampa occupa più di un foglio. Per farlo stare su una pagina, raggruppa le voci simili o togli quelle che fai di rado.
Per stamparlo scegli Stampa dal menu del browser (sul computer anche Ctrl+P). Esce solo il listino, su un foglio A4. Per mandarlo come immagine basta uno screenshot dell’anteprima.
Il testo per WhatsApp
Categorie in grassetto, un servizio per riga, il prezzo in fondo. Serve quando qualcuno ti scrive «quanto costa?» e quando vuoi rimettere i prezzi nello stato.
Vedi il testo con i simboli di WhatsApp
Un trucco che fa risparmiare tempo. Nell’app WhatsApp Business, tra gli strumenti per l’azienda, salva questo testo come risposta rapida con la scorciatoia /listino. Quando un cliente chiede i prezzi, scrivi / nella chat e scegli la risposta. Se l’app trova il testo troppo lungo, salva una categoria alla volta, per esempio /colore e /sposa.
Le durate, servizio per servizio
In agenda ogni servizio occupa il tempo che scrivi qui. Se segni un’ora per un colore che ne chiede una e mezza, la cliente dopo aspetta sul divanetto e tu corri fino a sera. Le durate realistiche sono quelle che evitano le sovrapposizioni. Conta anche la pulizia della postazione, se la fai tra una cliente e l’altra.
Ogni tacca è un quarto d’ora. Quattro tacche fanno un’ora.
| Servizio | Durata | Quarti d’ora in agenda |
|---|
Come scrivere un listino che lavora per te
Un listino fatto bene risponde alle domande prima che il cliente le faccia. Bastano sette attenzioni.
Durate vere
Cronometra lo stesso servizio tre volte, dall’accoglienza alla cassa, e scrivi la media. Conta lavaggio, posa e asciugatura. Una durata stretta sul listino diventa un ritardo in agenda, e il ritardo si porta dietro tutta la giornata.
«A partire da» quando il prezzo cambia
Quando il prezzo dipende dalla lunghezza, dal prodotto o dalla tecnica, scrivi il prezzo base e spunta «a partire da». Nella nota spiega cosa lo fa salire, per esempio «capelli lunghi +10 €». Alla cassa il cliente paga quello che si aspettava.
Servizi combinati
Chi fa il colore di solito fa anche la piega. Scrivi «Colore radici e piega» come voce unica, con il tempo e il prezzo del servizio completo. Il cliente capisce subito quanto spende e quanto resta in poltrona, e tu hai già la durata giusta per l’agenda.
Due o tre servizi in evidenza
Scegli i servizi per cui vuoi farti conoscere, o quelli che fai meglio, e spunta «in evidenza». Sul listino avranno un piccolo segno. Ne bastano tre. Se evidenzi tutto, l’occhio non si ferma da nessuna parte.
Prezzi nuovi, con preavviso
Quando cambi i prezzi, appendi il listino nuovo qualche settimana prima, con la data da cui vale nella riga in fondo. Chi viene spesso lo legge al bancone e non lo scopre alla cassa.
Se vuoi avvisare anche con un messaggio, scrivi solo ai clienti che ti hanno dato il consenso a ricevere comunicazioni dal salone.
Stessi nomi ovunque
Usa le stesse parole al bancone, su WhatsApp, nella scheda Google e in agenda. Se al bancone c’è «Balayage» e su Google «Schiariture a mano libera», il cliente pensa a due servizi diversi e ti chiede il prezzo di tutti e due.
Poche voci, chiare
Il listino si legge in piedi, in pochi secondi. Raggruppa le voci simili, togli i doppioni e lascia fuori i servizi che fai una volta all’anno. Per quelli basta una domanda.
Lo scrivi una volta, lo metti dappertutto
Il listino funziona se il cliente lo trova dove lo cerca: davanti al salone, sul telefono, su Google.
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Al bancone e in vetrina
Stampalo su carta un po’ spessa e mettilo in una cornice o in una busta trasparente. In vetrina lo leggono anche a salone chiuso.
Diversi Comuni, nel regolamento per acconciatori ed estetisti, chiedono di tenere il tariffario esposto in modo visibile dentro il locale. Chiedi al tuo Comune cosa vale da te. Accanto al listino sta bene il QR che apre la chat WhatsApp del salone. Lo trovi nel regalo n. 4, Il QR che prenota.
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Nel catalogo di WhatsApp Business
Se usi l’app WhatsApp Business puoi creare un catalogo e aggiungere i servizi con nome, prezzo e descrizione. Usa gli stessi nomi del listino e scrivi la durata nella descrizione. Chi ti scrive sfoglia i servizi da solo, prima ancora di chiederti qualcosa.
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Nello stato di WhatsApp
Fai uno screenshot dell’anteprima e pubblicalo nello stato. Lo vedono i tuoi contatti per 24 ore. È il momento giusto quando cambi i prezzi o quando comincia la stagione delle cerimonie.
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Nella scheda Google
Il profilo dell’attività su Google ha una sezione per i servizi, con nome, descrizione e prezzo. Copia i nomi da qui, così su Google e al bancone il cliente legge le stesse parole. Come sistemare il resto della scheda lo trovi nel regalo n. 5, La scheda Google del salone.